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22 junio UN NUOVO MONDOE' notte. Nella sua stanza le luci sono spente; le persiane, accostate, lasciano entrare solo un raggio di luce arancione preveniente dai lampioni; solamente i fari delle auto, che delicatamente se vanno via, illuminano di tanto in tanto il suo mondo ora oscurato.
L'unico suono che percepisce proviene dal suo i-pod, ma nella sua testa la musica è un'altra, ben diversa da quella che ascolta. E' una melodia particolare, fatta di ricordi, di immagini sfocate, di momenti di vita vissuti mano per la mano. Ma tutto ciò, nella mente del bambino, è un vecchio mondo, è un mondo scoperto ed ora lasciato al possedimento di altre persone.
Cosciente della sua scelta, e che era responsabile di quanto accaduto, all'improvviso apre gli occhi e vede bene come mai aveva visto prima. Si accorge che il suo sogno ricorrente poteva diventare realtà, se solo smetteva di veder così male quel futuro già vissuto.
Nasceva ora in lui la voglia di qualcosa di nuovo. Ne sentiva quasi il bisogno. Iniziò a confidare che tutto andasse come da tempo si diceva sarebbe dovuto andare; perchè ora, illuminato da quell'oscurità, capì che era possibile provare di nuovo quella nuova sensazione, vivere di nuovo un nuovo momento unico e sincero a lungo sognato.
Il bambino, così, nel cuore di quella calda notte oscura, mai tanto chiara ai suoi occhi, si addormentava. Cosciente che con Lei, il suo Sogno, poteva nascere un nuovo mondo.
14 junio UN SOGNOQuesta è la storia di un Sogno iniziato nel cuore di una calda notte. L'aria che si respirava era densa di emozioni, di umidità, di sapori notturni. Le strade, quasi deserte, erano trafficate da poche macchine, che offrivano come dono una colonna sonora rilassante, delicata, irreale. I lampioni, dolcemente, illuminavano quell'oscurità notturna sinonimo di paura, di frode, di malizia. La finestra della sua stanza, lasciata inizialmente semiaperta, per far si che entrassero venti freschi, ora era spalancata per sentir meglio quella musica.
Non vi era nulla che destava quella nuova irreale realtà, permettendo così al Sogno di iniziare il proprio viaggio. Lasciando dietro di sè una realtà ormai ad esso sin troppo nota, per avventurarsi in un'altra realtà inesplorata. Egli percepiva questo viaggio come un istinto naturale, un bisogno, una necessità; desideroso di affrontare nuovi percorsi sconosciuti, pronto a superare qualsiasi ostacolo e ad accettare altre verità.
Nascevano in lui nuovi sentimenti in conflitto con i vecchi. Non sembrava vero al Sogno di vedere con i propri occhi quel nuovo mondo, non pensava di poter sognare a tal punto, e non riusciva ad immaginare la fine di quel viaggio. Tutto ciò che lo circondava era semplicemente incredibile; e così, inebriato dai sentimenti, viveva ogni istante fantasticando sul successivo, assaporando la bellezza del presente.
Ma come in qualsiasi normalissimo sogno, il Sogno fu bruscamente riportato a quella realtà sin troppo nota, che ora però detetestava. Si sentiva imprigionato in un mondo troppo reale, privo di fantasie, scevro della possibilità di poter chiudere gli occhi e riprendere il suo sogno da dove l'aveva lasciato. E come un bambino, nel cuore di ogni calda notte, si addormentava pensando a Lei. Il suo sogno.
09 junio VEDENDO L'OROLOGIO...Vedo l'orologio come quando, in macchina, vedo il contachilometri chiedendomi "a quanto sto?".
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